11 dicembre 2013

Kit antifurto fai da te per la sicurezza della tua casa


Qual è il luogo dove ci troviamo più a nostro agio? Certamente la nostra casa, un rifugio dove riposarsi e sentirsi protetti in ogni momento. Per fare in modo che la nostra abitazione sia veramente un posto sicuro, bisogna però servirsi di un sistema d’allarme efficiente che tenga lontani gli “ospiti indesiderati”.

Se ancora non ne avete uno, potete pensare di acquistare un kit d’allarme fai da te e realizzare da soli, e senza spendere troppo, un semplice antifurto per la casa, l’ufficio o il negozio: non è un’impresa necessariamente da elettricisti o ingegneri! Da cosa è composto un kit fai da te?
  • Innanzitutto da una centrale, formata da una batteria interna che si attiva in mancanza di alimentazione elettrica, una sirena da interno (con volume regolabile) e un combinatore telefonico PSTN (linea fissa) oppure GSM (tramite scheda sim del cellulare) che avvisa tramite chiamata telefoniche o SMS il tentativo di furto a 3 o più numeri impostati (tra cui quello della polizia). La centrale va installata, non visibile, nel centro dell’abitazione, in modo tale che sia equidistante dagli altri componenti dell’ impianto.
  • Poi ci sono i sensori, gli elementi protettivi del sistema antifurto. Quelli più comuni sono i sensori PIR ad infrarosso passivo, che percepiscono le variazioni dei temperatura e, dunque, il passaggio di intrusi; solitamente vengono utilizzati per la sicurezza degli spazi interni. Sulle porte e finestre sono invece posizionati i contatti magnetici, che rivelano un’intrusione quando la porta o la finestra viene aperta.
  • La sirena da esterno luminosa, che suona per qualche minuto per segnalare l’intrusione alle forze dell’ordine, va installata all’esterno in un punto visibile ma non accessibile da estranei.
  • Infine ci sono i dispositivi di comando, che hanno lo scopo di attivare il sistema parzialmente (quando si è in casa), totalmente (quando non si è in casa), e di disattivarlo. Principalmente sono di 3 tipi: telecomandi, chiavi elettroniche e tastiere.

Articolo contribuito da Mister Mario
(Immagine: http://www.giornaledibrescia.it)

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